Primavera, starne, Derby. Nell’Azienda Faunistica la Carbonara gestita dalla famiglia La Bella, l’Enci ha organizzato l’edizione 2026 del Derby per le razze da ferma Continentali, l’empatica classica di primavera. A catalogo cinquantatré Continentali esteri e ventotto Continentali italiani; divisi equamente tra 14 Bracchi e 14 Spinoni. Terreni idonei alla nota del concorso con starne ben distribuite, aria tesa e costante per tutte le due giornate. Presidente di Giuria Claudio Cortesi coadiuvato dall’Esperto/Giudice Angelo Bonacina. Ai bordi una nutrita presenza di appassionati, provenienti da tutta Italia a sostenere i propri beniamini. Nei turni di base i giovani Spinoni scesi in campo palesano in generale una buona qualità, per azione e atteggiamenti di valida venaticità. Al turno venti in campo Ettore della Becca (Lupo di Cappella Reale X Tea della Becca) di Ambrogio Danelli che circa a metà turno si aggiudica un punto valido, sarà per lui, dopo le consuete verifiche di coppia del giorno dopo, un 1° Molto Buono che gli è valso il gradino più alto del podio, un gran bel risultato per gli appassionati della razza! Vedere uno Spinone Italiano svettare sul podio del Derby dei Continentali italiani è la conferma che il lavoro di selezione sulla nostra razza sta dando buoni frutti. Chiusa a metà pomeriggio la batteria, la Giuria porta al richiamo due Bracchi italiani e tre Spinoni. Guadagnarsi il richiamo in un Derby è una nota di grande merito: per Ada della Becca condotta da Dario Berna, per Dilan di Ferdinando Muscatello condotto da Pino Giancotti e per Argo della Becca di Alessandro de Fuschi condotto da Roberto Renzi. Anche se nei richiami la “Dea Bendata” non è stata generosa, il livello tecnico espresso è stato giudicato di alto rilievo dalla giuria. I nostri complimenti e ringraziamenti vadano a tutti i partecipanti, allevatori, proprietari e conduttori del Derby 2026 che ci hanno permesso di vedere un bel lotto di Spinoni giovani. Un doveroso ringraziamento all’Enci, al Consigliere Andrea Tureddi e all’efficientissimo Luca Mollo.