Giunto alla sua ventiseiesima edizione, il Trofeo dedicato alla memoria di Carlo Sardelli si conferma uno degli appuntamenti più prestigiosi per il mondo dello Spinone Italiano. A poco più di un mese dalla straordinaria manifestazione della Triennale Mondiale, la razza torna protagonista con un altro evento di altissimo valore zootecnico.

Nell’ultimo fine settimana di agosto, a San Miniato (PI), la Delegazione Toscana del Club Italiano Spinoni (C.I.SP.) ha organizzato con successo una prova su selvaggina naturale con attribuzione di CAC-CACIT. Settanta i turni complessivi disputati nelle due giornate di gara, suddivisi in quattro batterie totali: tre di Speciale Spinoni e una di Libera Continentali Italiani. Il corpo giudicante — composto da Paolo Berlingozzi, Maurizio Crudeli e Antonio D’Arrigo — è stato chiamato a condurre le verifiche tecniche sul campo.

Sabato: sfida contro il caldo e l’umidità

Il programma è iniziato alle ore 05:00 di sabato con il ritrovo dei partecipanti e la successiva partenza verso i terreni della ZRC di Navacchio.

Le condizioni ambientali hanno messo a dura prova cani e conduttori: l’alto tasso di umidità, la scarsa ventilazione e una vegetazione a tratti particolarmente fitta, uniti a fagiani già “maturi” e perfettamente padroni del territorio, hanno reso i turni estremamente complessi e selettivi fin dalle prime luci dell’alba.

Al rientro dalle batterie nella prima mattinata, i carnet di giudizio hanno comunque evidenziato un discreto numero di incontri complessivi:

Nella Speciale Spinoni: Sette soggetti in classifica con ben sei Eccellenti:

Olimpio (di Marco Quargnolo); Biodo del Busatello (di Salvatore Luciano, condotto da Giancotti);

Ambra della Becca (proprietario Luciano Caspani, condotta da Berna); Livio (di Ambrogio Danelli);

Egan (condotto da Roberto Torretta); Osvaldino del Buonvento (di Ottavio Mencio).

Libera Continentali Italiani: Due Spinoni all’Eccellenza: Amor di Cappella Reale e Athena (di Alessandro De Fuschi), entrambi condotti da Roberto Renzi.

La giornata si è poi conclusa con una piacevole cena conviviale, in un clima di serena amicizia tra tutti i partecipanti.

Domenica: il verdetto finale e l’assegnazione del Trofeo Carlo Sardelli.

Domenica 30 agosto, per la seconda giornata di prove, un provvidenziale calo della temperatura durante la notte e una situazione meteorologica decisamente migliorata hanno accolto i concorrenti. La costante ventilazione e la minore umidità hanno reso molto più agevole il lavoro olfattivo dei soggetti in gara, portando a un buon numero di incontri.

I risultati delle batterie:

Prima batteria Speciale (Giudice Maurizio Crudeli): 1° Eccellente per Livio (di Danelli); CQN per Lea (di Trapani, condotta da Berna).Seconda batteria (Giudice Antonio D’Arrigo): 1° Eccellente per Amor di Cappella Reale; 2° Eccellente (piazza d’onore) per Athena (condotti da Renzi, prop. De Fuschi); 3° Eccellente per Quinto della Becca (di Ambrogio Garbelli, condotto da Roberto Torretta). Terza batteria (Giudice Paolo Berlingozzi): Risultato prestigioso per Ambra (di Antonino Melara, condotta da Giuseppe Giancotti), che si aggiudica il 1° Eccellente CAC con CACIT rilasciato in giuria plurima; 2° Eccellente per Ara (di Andrea Marconi).

Nella Libera Continentali Italiani: Nessun Spinone classificato.

Al termine delle relazioni e del conteggio finale per l’assegnazione del XXVI Trofeo Carlo Sardelli, in virtù dei due primi Eccellenti conquistati nelle due giornate, Livio di Ambrogio Danelli si aggiudica il prestigioso Trofeo con 16 punti. Piazza d’onore per Ambra con 15 punti.

Desideriamo concludere questa cronaca con i doverosi e sentiti ringraziamenti a Maria Grazia Poli per la consueta e impeccabile organizzazione ed ospitalità nella casa di Enzi.

Il Club ringrazia sentitamente: Il Presidente della ZRC Cascina-Navacchio, Ing. Bernardo Maria Piazza;gli accompagnatori delle batterie — Bruno Di Coscio, Francesco Pardossi ed Enrico Donati — per la straordinaria conoscenza dei terreni e del territorio; Tutto il gruppo dei collaboratori per il prezioso supporto. Un particolare ringraziamento va al sig. Bruno Di Coscio per la fattiva e proficua collaborazione con la delegata CISP Toscana: una sinergia che ha consentito la realizzazione di una prova difficile e impegnativa, ma estremamente probante dal punto di vista cinotecnico.