Con la due giorni di Lajatico (Pi), 28 e 29 marzo 2026 si è conclusa la stagione delle prove primaverili del Club Italiano Spinoni. L’evento ha visto una partecipazione massiccia, con un totale di 83 turni a catalogo, distribuiti nelle seguenti categorie: 50 soggetti nella Speciale Spinoni, 16 nella Continentali italiani, 12 nella Oaks e 5 nella prova Giovani. Numeri molto importanti che hanno impegnato notevolmente l’organizzazione, curata dalla collaudata esperienza e professionalità dalla Delegata Cisp Toscana, Maria Grazia Poli. Le colline pisane di Lajatico hanno offerto uno scenario naturalistico mozzafiato, ma hanno messo a dura prova ausiliari e conduttori. Meteo instabile con passaggi repentini dal freddo mattutino a rialzi termici pomeridiani. Vento con alternanza tra forti raffiche e bonaccia, rendendo così difficile la gestione olfattiva del selvatico. L’assoluto protagonista della manifestazione è stato lo Spinone Amor di Cappella Reale, di proprietà di Alessandro De Fuschi, conduttore e preparatore Roberto Renzi che ha ottenuto il prestigioso CAC-CACIT, confermandosi un “big” della razza grazie a una serie di eccellenze e certificazioni che ne sottolineano l’alto valore tecnico e venatorio. Oltre alle prestazioni individuali, si sono distinti alcuni allevamenti: l’Allevamento della Becca che ha collezionato ben quattro Eccellenze e l’Allevamento di Villa della Felicità di Annalisa Carrera che ha ottenuto risultati consistenti con soggetti diversi (1 Eccellente, 3 Molto Buono, 1 CQN). Ottimi segnali dal comparto femminile e dai giovani reduci dal positivo Derby 2026. A conclusione di questa breve new vogliamo ringraziare per il loro attento operato gli Esperti/Giudici i signori: Francesco Balducci, Sergio Bianconi, Alberigo Castelli e Antonio D’Arrigo. I risultati completi e le relazioni tecniche sono disponibili sulla piattaforma web ufficiale del Club, mentre le immagini dell’evento sono state curate dal fotoreporter Luca Mantovani – Chiodofisso -.Un particolare ringraziamento a tutto lo staff della Famiglia Ripanucci per la loro professionale ospitalità.