INNO ALLO SPINONE

PAROLE TRATTE DAL LIBRO “DE LE CACCE “ DI ADRIANO CERESOLI

Aspro al palmo ed irto alla mano

Burbero nell’aspetto e in espressione

Ma dolce nel guardar fondo e umano

Italico a cagion di sua nazione

E con l’arti sagaci e astute e rotte

Inesausto caccia d’alba a notte

Espression cui nulla al par regge

Fedeltà sola è sua legge

Ritornello

Aspro al palmo ed irto alla mano

Burbero ne l’aspetto e in espressione

Ma dolce nel guardar fondo e umano

Italico a cagion di sua nazione

Per lo Spinone Italiano: Un Inno in Prosa.

Ascoltiamo dunque l’Inno dello Spinone Italiano: che queste note rendano onore a chi, da secoli, cammina al nostro fianco con silenziosa e assoluta fedeltà.

L’emozione di questo inno non risiede solo nella melodia, ma nella sua capacità di tradurre in suono l’essenza di una razza antica. Quando le note iniziano a vibrare, non stiamo solo ascoltando della musica: stiamo dando voce a secoli di storie scritte nelle stoppie, nel fango, nel gelo delle albe e nel silenzio dei boschi.

Lo Spinone non è semplicemente un cane da ferma; è un’icona di rusticità, intelligenza e antica saggezza. Come ricordato magistralmente da Adriano Ceresoli nel suo intramontabile libro “De le Cacce”, questa razza incarna l’essenza stessa del compagno di vita e di caccia.

L’inno è stato concepito per colpire le corde più intime di chiunque abbia mai incrociato lo sguardo “umano” di questo nostro cane.

L’idea di tradurre la prosa di Adriano Ceresoli in musica è un tributo straordinario. Significa dare una voce sonora a quel carattere “serio, fiero eppur dolcissimo” che l’autore descriveva tra le pagine di De le Cacce.

Suonare ed ascoltare questo inno durante i nostri raduni trasforma gli eventi in un rito.

Quando risuonano le prime note, ogni proprietario sente l’orgoglio di appartenere a questa storia, a questa razza.

Le parole di Ceresoli prendono vita; non sono più inchiostro su carta, ma vibrazioni nell’aria che uniscono le generazioni di cinofili presenti a quelle che ci hanno preceduto.